{"id":13428,"date":"2021-07-31T19:02:24","date_gmt":"2021-07-31T17:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietrogrossi.org\/nuovo\/?page_id=13428"},"modified":"2022-03-22T18:39:41","modified_gmt":"2022-03-22T17:39:41","slug":"vita-musicale-contemporanea","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pietrogrossi.org\/nuovo\/attivita-musicale\/vita-musicale-contemporanea\/","title":{"rendered":"Vita Musicale Contemporanea"},"content":{"rendered":"[vc_row pix_particles_check=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]All\u2019inizio degli anni Sessanta nasce a Firenze una delle prime associazioni italiane dedicate alla nuova musica: \u201cVita Musicale Contemporanea\u201d\r\n\r\nDa<strong><em> L\u2019Istante zero<\/em> <\/strong>\r\n\r\n\u201cNel\u00a01960\u00a0mi venne l\u2019idea di organizzare dei concerti di musica contemporanea. Guardavo con attenzione a quello che succedeva nel campo dell\u2019arte contemporanea\u00a0e pensai di prendere qualche iniziativa\u2026Contattai Giuliano Toraldo di Francia per avere un nome autorevole come presidente. Andai da un avvocato per gli atti necessari alla fondazione dell\u2019associazione. Tra i soci fondatori ricordo Elisabetta Borgese, figlia di Thomas Mann, il critico Luciano Alberti, Bruno Bartoletti, Giuseppe Chiari\u2026 Cercai dei finanziamenti e cominciai a organizzare concerti da camera, cercando di sfruttare al massimo le poche risorse. Gli esecutori erano per lo pi\u00f9 giovani studenti del Conservatorio, bravi e volenterosi.\u201d\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14109 aligncenter\" src=\"https:\/\/mlircsslumal.i.optimole.com\/CcNSVQk.WbhL~7cb1\/w:auto\/h:auto\/q:auto\/https:\/\/www.pietrogrossi.org\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/vmc.jpg\" alt=\"\" width=\"1136\" height=\"1045\" \/><\/strong>1961 Locandina dell\u2019inizio del ciclo di manifestazioni di \u201cVita Musicale Contemporanea\u201d\r\n\r\n&nbsp;\r\n<h3><b>I programmi<\/b><\/h3>\r\n<strong>\u201c<\/strong>A parte qualche omaggio, Debussy, Schoenberg e Webern, per il resto era tutta musica attualissima. Ho cercato di rappresentare un po\u2019 tutte le tendenze. Erano impostati con grande variet\u00e0. Il primo anno proposi un concerto dedicato a grandi citt\u00e0: Milano, Roma ecc. Ci fu una serata dedicata ai gruppi romani, i giovani di allora, tra i quali Ennio Morricone e Franco Evangelisti che poi torn\u00f2 anche successivamente con il suo gruppo di improvvisazione. Proprio al primo concerto suonai il pezzo di Dallapiccola. Trovai subito una buona accoglienza. In uno dei primi concerti abbiamo proposto un pezzo di Reginald Smith-Brindle per violoncello e chitarra eseguito da me e da Alvaro Company. Tra le serate pi\u00f9 curiose ricordo quelle dedicate alla musica sudamericana o ai musicisti dell\u2019Est. Tutti mandavano la loro musica registrata o le partiture e erano felicissimi di essere eseguiti a Firenze. Erano concerti che dopo quelli della Biennale di Venezia, costituivano una novit\u00e0 per l\u2019Italia\u2026\r\n\r\nSi facevano anche delle\u00a0mostre d\u2019arte, nell\u2019atrio della Sala del Buonumore; avevo preso contatti con artisti che esposero le loro opere e proiettarono cortometraggi; ne fu proiettato anche uno di Bruno Munari\u2026\r\n\r\n<img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-14300 size-medium\" src=\"https:\/\/mlircsslumal.i.optimole.com\/CcNSVQk.WbhL~7cb1\/w:300\/h:256\/q:auto\/https:\/\/www.pietrogrossi.org\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/copertina-VMC.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"256\" \/>\r\n\r\nOgni serata era presentata da una firma illustre: direttori come Vittorio Gui che fece la prolusione al concerto dedicato a Debussy di cui si celebrava il centenario, critici o studiosi come Umberto Eco, che present\u00f2 musica di Berio e dello Studio di Fonologia di Milano e altri personaggi di rilievo. I concerti venivano fatti spesso nella\u00a0Sala del Buonumore del Conservatorio: bisogna riconoscere ad Antonio Veretti, allora direttore, il merito di aver messo a disposizione tutto quanto occorreva, sala, strumenti, personale.\r\n\r\nI professori del Conservatorio protestavano molto a causa dell\u2019indirizzo di questa iniziativa, ma il direttore aveva piacere che si svolgesse.\r\n\r\nCuravo personalmente la programmazione artistica, aprendo per quanto possibile a tutto e a tutti\u2026\r\n\r\n<strong>Nella nota introduttiva del programma del \u201862 si legge<\/strong>:<strong>\u00a0<\/strong>\r\n\r\n<strong>\u201c<\/strong><em>La fortuna di Vita Musicale Contemporanea non vuole basarsi su un effimero shock iniziale\u2026nessuna pretesa di originalit\u00e0 fine a se stessa, quindi da parte nostra, ma l\u2019impegno a stringere sempre pi\u00f9 contatti tra la musica e il suo pubblico\u2026e il desiderio di contribuire a ridurre la contraddizione, purtroppo caratteristica della nostra cultura, tra la vitalit\u00e0 di certe sue punte, spesso al pi\u00f9 alto livello internazionale, e il persistente sordo provincialismo di fondo del pubblico in genere e di tanti organismi ufficiali\u201d.<\/em>\r\n\r\n<strong>\u2026 nel \u201863<\/strong>:\r\n\r\n\u201c<em>L\u2019informazione tende alla formazione: lungi peraltro ogni velleit\u00e0 meramente didascalica. Vita Musicale Contemporanea, infatti, invita il suo pubblico non tanto ad \u201cassistere\u201d alla presentazione di un prodotto bell\u2019e confezionato\u2026quanto a verificare, insieme con i primi interessati, i musicisti, significative tranches di quel processo di ricerca e di chiarificazione che la musica sta attualmente maturando in se stessa<\/em>\u201d.\r\n\r\nDa <strong><em>L\u2019Istante Zero<\/em><\/strong>\r\n\r\n\u201cI concerti erano abbastanza frequentati, c\u2019era tanta gente\u2026non mancarono occasioni di accanita contestazione: un concerto con musiche di Bussotti durante il quale gli studenti del Conservatorio volevano addirittura picchiarlo, la serata di musica elettroacustica oppure quella dedicata a\u00a0Cage nel 1965. Era la prima volta che si dedicava una serata a Cage in Italia.\u00a0La stampa era complessivamente ostile.\r\n\r\nPer\u00f2 qualche contributo lo abbiamo sempre ottenuto, principalmente dall\u2019Azienda del Turismo, ma anche dal Teatro Comunale e dalla Casa Editrice Bruzzichelli;\u00a0la RAI poi registrava tutti i concerti.\r\n\r\nMalgrado i contrasti riuscivo a portare alcuni concerti anche fuori Firenze, per esempio a Ferrara, dove erano richiesti da Riccardo Nielsen, a Perugia e a Roma su invito della SIMC, la Societ\u00e0 Italiana di Musica Contemporanea\r\n\r\nNel 1966 ci fu l\u2019alluvione e tutto fu sconvolto (anche il mio studio che era al piano terreno del Conservatorio fu danneggiato). Sono andato avanti fino al 1967, quando il mio interesse si era ormai spostato verso l\u2019utilizzo musicale del computer.\r\n\r\nSe l\u2019associazione fosse stata sostenuta in qualche modo, avrebbe potuto anche continuare, ma a quell\u2019epoca c\u2019era ostracismo. Insomma, se la stampa avesse aiutato un po\u2019; facevano certe recensioni, anche della Biennale di Venezia del resto, che a leggerle ora lasciano assai perplessi\u2026noto invece che ora, passati molti anni \u00e8 opinione diffusa, anche dei critici, che l\u2019iniziativa abbia avuto dei meriti.\u201d[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row pix_particles_check=&#8221;&#8221;][vc_column]<div class=\"d-inline-block \" ><div class=\"pix-img-el    text-left d-inline-block  w-100 rounded-0\"  ><img decoding=\"async\" class=\"card-img2 pix-img-elem rounded-0  h-1002\" style=\"height:auto;\" width=\"1600\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/mlircsslumal.i.optimole.com\/CcNSVQk.WbhL~7cb1\/w:auto\/h:auto\/q:auto\/https:\/\/www.pietrogrossi.org\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/VMCcopertina.jpg\" alt=\"\" \/><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[vc_row pix_particles_check=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]All\u2019inizio degli anni Sessanta nasce a Firenze una delle prime associazioni italiane dedicate alla nuova musica: \u201cVita Musicale Contemporanea\u201d Da L\u2019Istante zero \u201cNel\u00a01960\u00a0mi venne l\u2019idea di organizzare dei concerti di musica contemporanea. 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